Le Zecche

Una puntura di zecca va sempre gestita con particolare attenzione; scopriamo come.

La zecca è un aracnide, appartiene quindi alla stessa famiglia di ragni scorpioni ed acari, un parassita ematofago che quindi si nutre di sangue animale o umano.
 
Il ciclo vitale della zecca si svolge generalmente in un anno ed è comune imbattersi in esse durante il periodo estivo, quando è maggiore la frequentazione degli spazi aperti. L’habitat preferito delle zecche sono i luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, con un microclima preferibilmente fresco e umido. Può comunque capitare di incontrare zecche anche in presenza di clima caldo e vegetazione rada. La zecca si nasconde in genere all’estremità delle piante, dove aspetta il passaggio di un animale o un uomo e riesce ad entrare in contatto diretto con l'individuo semplicemente scivolandogli addosso. Una volta che la zecca si attacca all’uomo si fa strada tra gli indumenti della persona, per trovare il punto migliore dove pungerla.
 
 
La puntura della zecca è generalmente indolore, spesso capita infatti di accorgersene solo dopo qualche giorno.
Estrarre una zecca è un’operazione semplice, ma che va fatta con molto attenzione onde evitare che il corpo si rompa e si creino infezioni.
La zecca va presa con una pinzetta a punte piatte ed estratta ruotando e tirando leggermente, ma con fermezza.
 
Contrariamente a quanto creduto dalla tradizione popolare, ungere la zecca con olio, o addirittura ustionarla non serve a nulla anzi, si rischia di irritare l’insetto che per proteggersi andrebbe a conficcarsi ulteriormente sotto la pelle rendendo ancora più difficile l’estrazione.
 
 
La zecca è portatrice di alcune infezioni e patologie, tra cui il  morbo di Lyme, una malattia piuttosto grave in grado di creare eruzioni cutanee, dolori reumatici e febbre con complicazioni quali disturbi cardiaci e neurologici. Una puntura di zecca va sempre gestita con particolare attenzione ed è comunque opportuno rivolgersi ad un medico o al pronto soccorso, soprattutto nel caso in cui ci si accorga della presenza del parassita qualche giorno dopo la puntura. 
 
Anche gli animali sono ovviamente soggetti all’attacco di zecche, per quelli domestici sono in genere sufficienti prodotti quali shampoo, lozioni e collari repellenti, mentre per gli animali da cortile, o gli allevamenti, possono essere necessari trattamenti ad insetticidi specifici.

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