Deblattizzazione

Monitoraggio e trattamento degli scarafaggi.

Per loro natura le blatte si nascondono nelle fessure e negli anfratti e prediligono i posti bui, caldi e umidi come ad esempio le fosse biologiche.
 
Spesso è difficile capire l’entità di una disinfestazione e per questo motivo l’attività di monitoraggio è una fase molto importante: serve a farci capire su quale specie di blatta andremo ad intervenire, ci fa quantificare la mole dell'infestazione e, di conseguenza, individuare il prodotto più adeguato da usare.
 
Tra le specie più comuni che vengono trattate nel nostro territorio ci sono la blatta orientalis, la periplaneta americana, la blattella germanica e la supella longipalpa. Ognuna di queste ha caratteristiche e comportamenti diversi che è importante conoscere per effettuare un lavoro efficace.
 
 
 
La procedura di deblattizzazione professionale prevede alcuni passaggi.
 
Il primo è appunto l’attività di monitoraggio che conferma la presenza di blatte all’interno dell’area interessata.
Per questa operazione vengono utilizzati appositi contenitori con esche adesive che constatano il problema.
L’attività di monitoraggio è essenziale per individuare la presenza di blatte, ma anche la gravità dell’infestazione e quali siano le zone più infestate.
L’operatore posiziona la trappola adesiva e ne monitora l’andamento nel giro di qualche giorno. Il numero di insetti catturati e il loro tipo porterà all’utilizzo del trattamento più corretto.
 
 
L’operatore una volta confermata la necessità di una disinfestazione, individua i luoghi di accesso come porte, finestre, crepe nei muri e piccoli passaggi, che possono offrire nascondigli ideali per lo sviluppo dell’insetto.
 
 
I luoghi in questione vengono trattati con l’utilizzo di esche alimentari a base di gel con principi attivi specifici.
 
Una deblattizzazione professionale viene effettuata dall’operatore con prodotti normalmente non reperibili sul mercato e con metodologie che garantiscono la risoluzione del problema.
Uno degli elementi più importanti è la percentuale di principio attivo presente, che è in grado di porre fine al problema, anche negli ambiti più difficili come ad esempio i locali che restano chiusi per alcuni mesi all’anno.
 
Il gel viene posizionato nei luoghi di passaggio delle blatte, eventualmente all’interno di appositi contenitori che ne impediscono l’accesso a bambini e animali domestici, rendendoli completamente sicuri.
E’ fondamentale che l’area di applicazione sia pulita, facendo particolare attenzione a rimuovere eventuale tracce di cibo.
La blatta si ciba del gel il quale ha una funzione ritardata. La morte ritardata permette infatti alla blatta di tornare nella propria tana e di contaminare a sua volta le altre compagne in un sistema denominato “a caduta”, in quanto le blatte ancora vive si nutrono di quelle morte.
 
 
Normalmente le blatte muoiono nell’arco di poche ore dall’assunzione e in genere i primi risultati significativi si possono ottenere già nelle prime 24 ore.
In alcuni casi possono essere utilizzati anche prodotti su base acquosa che vengono nebulizzati sulle superfici da trattare.
 
Le aree trattate vanno poi ispezionate dopo alcuni giorni, in questa occasione l’operatore valuta se effettuare un altro trattamento, nel caso le esche gel siano state consumate, ma vi sia ancora presenza di blatte vive.

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